sabato 31 dicembre 2011

occhio al menù!!

ognuno scelga con cura
gli ingredienti del cenone di stasera.

e quelli del pranzo di domani.

ciò che si mangia a capodanno
si mangia tutto l'anno!

...hai visto mai?!?!

BUONA FINE
BUON PRINCIPIO

sabato 17 dicembre 2011

(ACE) CINEMATOGRAFO Spread

Finalmente un ruolo in cui non dover far finta di essere uno sfigato impacciato bruttino!
Il film è di qualche anno fa ma il titolo (originale) è attualissimo.
Nessun guizzo sulla costruzione della trama ma almeno ASHTON fa il figo ad libitum, sfruttando il suo bell'aspetto per sistemarsi a casa della miliardaria di turno.
Tutto gli riesce facile fino a che, ovviamente, non incontra quella che gli dice di no.
Si metteranno insieme alla fine della storia?
Il dettaglio è secondario.
Quello che interessa è la profusione di statistiche disseminate durante tutto il lungometraggio, che fanno dell'opera un feet-cult.
Per ora qualche scatto di fortuna. Seguirà a tempo propizio una più generosa recensione!








martedì 13 dicembre 2011

(ACE) piantato in asso

La storia si ripete con perfida regolarità.
Qualche anno fa, sotto il santo natale, partiva il monitor.
Oggi la scheda madre!
Per qualche tempo non avrò modo di scrivere né ahimè di accedere al mio archivio
(che spero sia rimasto intatto!!!).
Ma nell'era della avanzata tecnologia, ci si può reinventare in attesa che tutto torni alla normalità!!!




sabato 10 dicembre 2011

PHONE-REC

ANNIVERSARY TIMES
(caricata direttamente dal telefonino. Non ho idea di come venga fuori!!)



UNDICI

martedì 6 dicembre 2011

MAGNIFYING GLASS - Eros Ramazzotti

appetizer

con i suoi 48 anni
entrerebbe a pieno titolo nella categoria

ma
il riccioluto
leggermente imbolisito
EROS RAMAZZOTTI
merita
onori e tributi
 per incarnare la risposta italiana
al cantante internazionale più feet-friendly che esista
avendo per di più il merito di averlo battuto sul tempo.

in una stagione in cui il piede maschile era ancora lontano dall'essere sdoganato
lui rappresentava per me
un faro
un avamposto
un modello in cui sperare.

ricordo una delle sue primissime esibizioni sanremesi
con pantalone alla zompafosso
e superga senza calzini.

burbero
un po' legato
con scarsa propensione al sorriso
capello corto
scucchia
e occhio vaccino
toccava a sua insaputa diverse corde della mia sessualità in itinere.

gli articoli sui giornarli
le copertine dei nuovi album
i video che accompagnavano le sue canzoni
(uno per tutti
il seppiato AMARTI È L'IMMENSO PER ME
con carrellata a partire da 3'17'')

erano spesso l'occasione per mostrare con fierezza
un paio di piedi forti, maschili
estremamente eccitanti
perché valorizzati dal piacere
evidente ai miei occhi
di lasciarli ammirare.

per la rubrica

il cantautore romano trapiantato al nord
che ha fatto dello svisare il suo credo
regala agli appassionati
forme generose e piene
modellate vieppiù
da un esercizio fisico costante
che ha migliorato il migliorabile
tonificato il tonificabile
esaltando curve e dettagli su una base già esaltante di per sé
l'arco si tende
la vena esce ad incorniciare la caviglia
il polpaccio completa il quadro.

col passare degli anni
qualcosa si appanna
ma la tendenza a liberarsi delle scarpe
rimane costante

io
tuttavia
voglio ricordarlo nei suoi anni d'oro
all'apice della sua coattaggine
col capello lungo
leccato sopra e sciolto dietro
in un trionfo di boccoli
mentre
con in braccio la sua chitarra
inforca una harley davidson presa a nolo
(la più sobria del concessionario)
e cavalca alla conquista degli states.
non c'è nulla di esile
delicato
snello
tutto è massiccio e pieno di vigore,
evidentemente curato ma virile
in un notevole esempio
di sfiorata perfezione

giovedì 1 dicembre 2011

feetmeetHOT - Il gioco del dito dritto

visto che i video del satellite HOT fanno ancora i capricci
e nell'attesa di trovare un sito in cui pubblicarli senza troppi problemi
ripiego sulle immagini
con la prima versione SPINTA del gioco del dito dritto!

martedì 29 novembre 2011

EYES ON FEET - poveri figli (e due!)

appetizer


dopo la triste storia di MARCO e DARIO
è il tempo di attraversare l'oceano
e dare il giusto risalto
alle vicende di un altro giovane e sfortunato ragazzo.

PATRICK
appena diciottenne
sin da piccolo ha dovuto imparare ad accettare l'incertezza del futuro,
a fare i conti con sogni che probabilmente non si realizzeranno,
a convivere con la frustrazione.

già a quindici anni infatti
l'ingombrante padre
anziché consentire al pargolo di vivere una giovinezza spensierata
fatta di playstation e due scambi a basket con gli amici
lo costringe ad aprire una fondazione filantropica
che sforna abiti da uomo eticamente sostenibili
e, addirittura, dona in beneficenza parte dei ricavi.

non contento
lo obbliga ad iscriversi ad un'agenzia di moda
che ora trama di farlo sgobbare niente di meno che per
Ralph Lauren e Armani.

chi riesce ad immaginare
i sacrifici del povero PATRICK?
lui vorrebbe sfondarsi di popcorn al caramello e cheese burger super size
come ogni americano che si rispetti
ed invece è costretto a curare il suo aspetto
ad andare in palestra
a scolpire dolorose tartarughe sul suo addome
il tutto per poter sperare nell'approvazione paterna.

non c'è da stupirsi se oggi
PATRICK
appare così
visibilmente depresso
bruttino
insicuro
costretto financo a sopportare l'impianto di una riviere di porcellana al posto dei denti!

eccolo
mentre corre ad una delle innumerevoli lezioni di ultimate-pilates
con il volto teso
la faccia spaurita
per il timore che il minimo ritardo venga segnalato all'inflessibile genitore
dalla palestra che, peraltro, possiede.
neanche il tempo di infilarsi le scarpe,
povero piccolo!

un timido saluto ai fotografi
rivela tutta la sua stanchezza,
la sua fragilità
sembra dire
CHE NE SAPETE VOI DELL'INFERNO IN CUI SONO COSTRETTO A VIVERE?

eppure
PATRICK
è figlio del suo tempo
e usa i social network come fanno tutti i ragazzi della sua età.
quante volte è successo che un grido d'allarme fosse affidato alla bacheca di facebook
o racchiuso in un video fatto col telefonino e pubblicato su youtube?
quante volte ci si è rammaricati per non aver dato il giusto peso
a quelle richieste di aiuto?
non succeda lo stesso per lo sfortunato modello
che ha scelto di cinguettare su twitter tutto il suo disagio:

“Jacuzzi In the rain is the most dope”
“If any of you are stressed or need somethig off your mind I advise working out and jacuzzis. It just works for me everytime.”

"Una Jacuzzi sotto la pioggia è una droga"
"Se qualcuno di voi si sente stressato o ha bisogno di staccare, il mio consiglio è ALLENAMENTO e JACUZZI. Con me funziona sempre."

quanti segnali di pericolo dietro un messaggio apparentemente spensierato.
il riferimento alla droga,
il bisogno di staccare!
quanto malessere alberga nel ragazzo!

ebbene
non me ne starò con le mani in mano!
lo salverò,
costi quel che costi.
lo ospiterò nella casetta di legno
e lo aiuterò a ritrovare l'equilibrio grazie a lunghe sedute di riflessologia
plantare.
gli restituirò la fiducia in se stesso
e lo riconsegnerò alla sua vita più forte e sicuro
in grado, persino,
di reggere senza crolli emotivi
una passeggiata in bici
con suo padre...
...ARNOLD!!

lunedì 28 novembre 2011

GOOGLING - I ragazzi del muretto

appetizer


torna dopo qualche mese
la rubrica dedicata ai
RAGAZZI DEL MURETTO
per omaggiare un volto noto
già ospite di queste pagine.

i suoi piedi
secondo me
superano di gran lunga il suo talento artistico
(che, a onor del vero, non ho avuto mai occasione di valutare!)

i mosaici che si intravedono sul fondo
mi riportano a Santa Maria in Trastevere
e questo vuol dire che
con un po' di fortuna
la foto sul bordo della fontana
avrei potuto scattarla io
ad ANTONIO SABATO JR...
...chissà come avrebbe preso
il mio modo particolare di ringraziarlo per l'esclusiva?!

venerdì 25 novembre 2011

FEETISH - regola numero uno!

appetizer

inglese
19 anni
alto due metri
 porta il 21 di scarpe
che tradotto in misure comprensibili corrisponde al 59
e tradotto in centimentri a
TRENTANOVE!

dice
lo prendo a scatola chiusa!
.
.
.
REGOLA NUMERO UNO

mai acquistare a scatola chiusa!

si rischia di trovarsi per casa
un bietolone con piedi malformi
e un conto chilometrico per il luminare di logopedia!

se proprio interessa la misura monstre
si preferisca allora
un over-size DOC

SHAQUILLE O'NEIL
con i suoi 2 metri e 16 centimetri
e un 60 abbondante di sneakers
sarà pure impegnativo da gestire
ma il gusto ci guadagna!

qui
la sua scarpa in mano ad obama

qui
lui!

GOOGLING - Stupiderie

che sbadato!
mi è caduta una carta!!

mercoledì 23 novembre 2011

GRANDI DELUSIONI - Mario Balotelli

appetizer

eppure solo qualche mese fa
se ne lodava la purezza eterosessuale
la rozzezza virile
l'incontaminata integrità estetica, neanche sfiorata dalle turpi devianze metrosexual.

la sua ruvidità finanche podalica
vinceva a mani basse contro il super-edulcorato RONALDO
laccato e patinato
sempre perfettamente abbronzato
levigato in ogni dove
come se a calcio ci giocasse qualcun altro al posto suo.

addirittura vanity fair
incoronava questo guascone colorato
a simbolo di unità nazionale
coprendo con tanto di bandiera
il fisico scolpito
di MARIO BALOTELLi!
il piede, certo, è vissuto,
rovinato,
non curato neanche quando è atteso in primo piano davanti all'obiettivo,
forse dimenticato
a giovamento dei bicipiti e del pettorale.
ma almeno c'è sostanza
e soprattutto
non c'è rischio che
in un ipotetico, utopico incontro
offenda le narici di chi usma
un deplorevole sentore di crema alla lavanda.

che delusione allora
essere testimoni
attraverso i giornali di gossip
dell'inquinamento sottile a cui neanche MARIO ha saputo sottrarsi.
che pena vederlo sdraiato al sole
pieno di inutili orpelli.
gli occhiali da vista con lenti farlocche,
le capezze
il cappellino portato al contrario
denunciano una inversione di tendenza rispetto allo stile grezzo a cui si era abituati.
inversione di tendenza ancor più evidente se la foto si allarga
ed entra in scena il sobrio, serio, spoglio
compagno di tintarella.
e quello che fin qui era ancora un sospetto
diventa una certezza
con lo scatto che segue
in cui nulla più di autentico è rimasto nel pur maschio calciatore
che sfila sull'arenile
dopo una seduta di make-up nella cabina extra lusso.
la maglietta bianca
infilata tutt'altro che distrattamente
in un orribile costumino indo-floreale.
il cappellino
questa volta da cocktail
indossato comunque nel verso sbagliato
gli orologi
i bracciali
le collanine con placchette dorate
e gli immancabili occhiali
spazzano via d'un colpo
tutti i crediti concessi a MARIO BALOTELLI

si confina
fino a nuove evidenze
nella rubrica delle