martedì 30 luglio 2013

EYES ON FEET - il giovane e licenzioso cavaliere DON GIOVANNI ILDEBRANDO D'ARCANGELO

appetizer


Notte e giorno faticar
per chi nulla sa gradir;
piova e vento sopportar,
mangiar male e mal dormir...

povero LEPORELLO
al servizio dell'instancabile DON GIOVANNI,
costretto a stare dietro a tutte le sue prede
a coprirgli le spalle,
a fare i salti mortali affinché il suo padrone possa bearsi di contadine, cameriere e cittadine,
di contesse, baronesse,
marchesane, principesse.
nessuna discriminazione,
nessuna scrematura,
ogni donna stimola i lombi del conquistatore,
d’ogni grado, d’ogni forma, d’ogni età!
tutte le deve far sue,
pel piacer di porle in lista!

LEPORELLO non ne può più.
vorrebbe finalmente godersi la vita
invece di sbattersi per far godere la vita a qualcun altro!

Voglio far il gentiluomo,
e non voglio più servir.

ma avrebbe il servitore tutta questa smania di andare in pensione
se DON GIOVANNI avesse le sembianze di
ILDEBRANDO D'ARCANGELO?

il suo look ricorda un po' troppo il rinnegato LORENZO LAMAS
a cui aggiunge quel filo di panza per dare sostanza alle note che deve reggere sul palco
ma
se fossi in LEPORELLO
io
un'ouverture così
la replicherei ancora per un bel po'!


un particolare ringraziamento va a GIAMMY
per avermi segnalato questa chicca
e un plauso ammirato va invece a PIER LUIGI PIZZI
direttore artistico di un ispirato allestimento del capolavoro mozartiano
perché
grazie alla sua sensibilità
tutti i protagonisti
son saliti in scena a piedi nudi!

se poi
DON ILDEBRANDO
volesse dare un twist fetish al suo catalogo
io sarei lieto di essere l'italiano numero
641

sabato 27 luglio 2013

mercoledì 24 luglio 2013

LA PERIZIA - Davide

appetizer

il ritorno al resort è sempre un momento delicato
in cui i ritmi nervosi cedono il posto alla pace e al ristoro.
si deve lasciar entrare la calma avvolgente delle sue serate quiete,
accordarsi al gracidare delle rane che popolano il rio,
e dimenticare il ricatto di orari e scadenze.

allinearsi con tale serenità richiede il suo tempo
e quello mi sono concesso
ma ora il dovere mi chiama.
urge tirare fuori gli attrezzi del mestiere
che opportunamente ho provveduto a portare con me
per affrontare una perizia che si tinge di giallo!

questa la missiva che qualche settimana fa ha raggiunto la FEET-LINE:

"salve, sono nuovo di questo blog e mi incuriosisce molto il fatto che qualcuno possa giudicare i miei piedi.
sono un ragazzo di 18 anni, mi piacciono i piedi fin da quando ero piccolo, ma nessuno è mai stato attratto dai miei e quindi volevo che almeno una persona (esperta, nel suo caso) potesse darmi la sua opinione.
mi chiamo Davide, sono uno studente e porto il 43 di piede. le scarpe che indosso solitamente sono le sneakers, anche d’estate. sono un ballerino, quindi gli sforzi della danza ricadono sui miei piedi. nell’unghia dell’alluce sinistro, essendomi fatto male, ho un ematoma, che in qualche mese andrà via.
spero che venga attratto dai miei piedi, così da poter verificare quanto valgono. mi scuso in anticipo per la qualità discreta delle foto. grazie
distinti saluti"

quanta tenerezza nel leggere le parole timide e piene di deferenza del giovane ballerino in cerca di conferme!
l'amara percezione che nessuno ricambi la sua passione per i piedi!
la scelta consapevole di un'arte che mette a dura prova proprio la parte del corpo cui si tiene di più!
la speranza che almeno chi si ritiene un esperto venga attratto dalle sue doti.

la scelta del lei
è stato il colpo di grazia.
ero pronto a dare il massimo dei voti,
a spendere parole di conforto
a rassicurare
a caldeggiare
anche senza aver visto le foto.

ma il compito del perito non è questo!
soprattutto nei confronti delle giovani leve
non si deve lesinare in lucida obiettività,
non si devono creare false aspettative se non ve ne sono i presupposti.
recuperata a fatica la razionalità
sono passato alla valutazione delle fatiche fotografiche.
mi aspettavo dei francobolli sfocati
e invece sono stato sorpreso da un formato più che decente.
mancava però totalmente
il senso dell'inquadratura
come se tutti gli scatti fossero stati presi con una benda sugli occhi.
nessuna attenzione a centrare l'immagine.
nessun tentativo di valorizzare quello che si sta mostrando.
vita dura per il perito a cui si chiede un incoraggiamento piuttosto che un giudizio.

ora
non dico che bisogna scomodare OLIVIERO TOSCANI
ma, cribbio, un minimo di cura ce la vogliamo mettere,
con tutti i brillanti mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione?

così ho risposto al giovane DAVIDE
riformulando il mio disappunto in un tono di mite consiglio
e l'ho esortato a cimentarsi in nuove foto
che fossero appena più mirate,
che considerassero dettagli come la luce, il punto di vista, che so, la scena!

da quel momento
di DAVIDE
non ho più alcuna notizia!
sono tornato a contattarlo qualche giorno dopo
ma, di nuovo, nessuna risposta!
così mi appresto a svolgere la perizia
sulle uniche immagini in mio possesso
nella speranza che qualcuno riconosca un dettaglio, una maiolica, un accappatoio
e faccia luce su cosa è stato del tenero ballerino in scarpe da ginnastica!

oltre alla pregiata fattura del tappeto
la prima veduta
mostra una panoramica dal basso
in cui risulta evidente la giovane età del periziando
la forma della pianta però è ben distante dalla conformazione ideale.
spesso si è fatto riferimento ad un utopico triangolo della perfezione
che la pianta a regola d'arte disegna in un tripudio di armonia.
ebbene, dopo estenuanti ricerche,
l'utopia si fa realtà!
il modello,
che il cielo l'abbia in gloria,
mostra i tre punti di appoggio
sapientemente allineati tanto da formare un isoscele da manuale.
il tallone, in particolare, è talmente delineato da disegnare un cerchio che quasi si stacca dal resto.
la pelle più spessa
che sorregge i tre punti
lascia il posto ad una valle di candida delicatezza,
commovente testimonianza di un arco alto e sicuro
che muove l'estetica l'estetica del piede, la ingentilisce e la completa!

il paragone con l'eccellenza mortifica sempre
ma nel piede di DAVIDE non c'è traccia di triangoli.
le linee sono molto più diritte
con l'unica eccezione di un rigonfiamento nell'interno piede
in corrispondenza con la caviglia
che appesantisce anziché alleggerire.

il secondo scatto
sempre lasciando ampio risalto al pavimento
migliora un po' il tiro
grazie ad una caviglia insolitamente puntuta ma gradevole
e una tonicità regalata dalle innumerevoli ore di esercizi alla sbarra
il fatto che mezzo piede sia rimasto fuori dall'inquadratura
non ha spinto DAVIDE a procedere ad un secondo GRATUITO tentativo
magari avvicinandosi all'obbiettivo,
magari mettendo un libro sotto la macchina fotografica
magari aprendo una finestra.
si è ritenuto soddisfatto dal risultato raggiunto
e ha condotto il suo impegno nella foto della verità:
l'ematoma sull'unghia sinistra era stato dichiarato in anticipo
e non sarà  preso in considerazione.
tutto il resto però rimane
e quel che rimane
non stimola il sorriso!

sconterò la presuntuosa inquadratura dall'alto
in grado di avvilire anche il piede più dotato
e da rifuggire come la peste in ogni altro caso!
il fortissimo senso di staticità che si prova guardando la foto
è forse dovuto all'infausta angolazione.
non c'è carente maestria fotografica però che possa farsi carico della più alta nota dolente!
probabilmente
le dita
sono il motivo dello scarso interesse che DAVIDE è riuscito a suscitare finora fra i feet-lovers!
la loro lunghezza, oltre che oggettivamente ridotta,
non è coerente con il corpo del piede.
in più,
a rincarare la dose,
una strana eccedenza di pelle
descrive un semicerchio alla base delle dita
(soprattutto nel piede destro)
togliendo ulteriore slancio.
le unghie,
al contrario,
sono molto sviluppate e di aspetto non fresco.
l'unghia dell'alluce, in particolare,
vira nell'anziano,
un po' per natura,
un po' per incuria.
una limatina aiuterebbe di molto a dimostrare qualche anno di meno.
vene sparse in libertà
non valgono a migliorare la situazione.

mio caro DAVIDE
che posso dirti?
con ciò che mi hai mostrato
non sono potuto giungere ad altre conclusioni.

tuttavia
in ragione della tenera età
e delle ancor più tenere maniere
sospendo il giudizio fino a nuove, PIÙ ACCORTE, testimonianze fotografiche.

il limbo dei periziati senza voto
accolga il piccolo danzatore e lo sproni a nuovi scatti.
la comunity
resta in attesa!

giovedì 11 luglio 2013

TRUE BLOOD - Jason Stackhouse/Ryan Kwanten

appetizer

dico ma è la solita storia di vampiri
lupi mannari
fate
mutaforma

dice ma no
lo devi vedere
questo è diverso

dico ma è roBBa per ragazzine ormoneggianti

dice vedi la prima stagione e poi mi dici

e dalla prima sono arrivato alla sesta (e probabilmente ultima)
senza mai pentirmi di aver seguito il consiglio,
immerso in un'atmosfera irreale in cui ogni genere di creatura sembra aver invaso un piccolo paesino della louisiana,
in cui i vampiri non si nascondo più, anzi puntano all'integrazione,
facendo finta di preferire al sangue caldo zampillante da una giugulare appena recisa
un'ottima bottiglia di

non è certo il racconto di una convivenza idilliaca!
al contrario
sotto un fragilissimo velo di pretesa armonia
si agitano insofferenze
istinti insopprimibili
desideri di prevaricazione e annientamento
che alterano gli equilibri e spesso li distruggono
obbligando i protagonisti a crearne di nuovi.

tutto ruota intorno a SOOKIE
bionda dall'aria indifesa
cameriera nell'unico bar della città
normale all'apparenza ma con il dono di sentire i pensieri della gente.
non ci vorrà molto per scoprire che quel potere è solo un tassello di una natura molto più complessa che trasformerà la cameriera biondina un po' dimessa
nella figlia della sora camilla
con una coda interminabile di pretendenti in fila, non sempre ordinata, dietro la porta di casa.

SOOKIE ha molta pazienza
molto tempo a disposizione
l'occhio lungo
e soprattutto un gran culo!
di tutti gli estimatori che bussano al suo cuore
non c'è manco un cesso.
siano vampiri, lupi, umani
sono tutti alti due metri, fisicati, maschi e carismatici
e lei
uno alla volta
se li fa tutti!

uno soltanto è fuori discussione.
il fratello JASON non si tocca neanche con un dito,
in un mondo in cui le regole sociali scoprono nuovi valori
almeno l'incesto rimane un tabù,
e menomale!

a JASON STAKHOUSE
(e a RYAN KWANTEN che gli presta la faccia)
dedico il primo dei tanti omaggi che celebreranno il sontuoso cast maschile di TRUE BLOOD!

il suo personaggio mi ha conquistato in un secondo.
durante le sei stagioni
vive una sua naturale evoluzione
ma le caratteristiche che mi hanno fregato all'inizio le mantiene tuttora.
è un uomo del fare
soprattutto se il fare consiste nel portarsi a letto qualcuna,
fa più affidamento sul fisico che non sull'intelletto.
non scaltro
non intuitivo
un po' bigotto
infastidito dal proliferare di specie diverse da quella umana
non tanto per una chiusura ideologica
quanto per la fatica di dover inquadrare nuove realtà quando ha ancora qualche problema ad inquadrare i suoi simili,
suggestionabile,
condizionabile,
ma tanto buono,
pronto a morire pur di salvare la sorella
(che quasi sempre finisce per salvare lui)
sfruttato spesso nella storia in tutta la sua fisicità
dà il meglio di sé
ogni volta che tira fuori quell'espressione ottusa
di chi realizza per ultimo ciò che tutti hanno già capito da tempo.
ottusa e (per me) disarmante!
all'occhio esperto non sarà di certo sfuggito
un piede generoso e materico
che contribuisce a rendere JASON ancor più allettante.

per avere però un quadro più dettagliato
bisognerà allontanarsi dal personaggio
e scandagliare nel passato dell'uomo e dell'attore.
RYAN
australiano doc
sembra abbia imparato prima a surfare che a camminare.
cavalcare l'onda è sempre stato un istinto naturale per lui
e la ricerca continua dell'equilibrio sulla tavola agitata dai flutti
ha cesellato le sue caviglie come nessun altro sport avrebbe potuto fare!
non solo!
il surf l'ha aiutato a sfondare nel mondo dello spettacolo!
i primi ruoli che ottiene si assomigliano tutti per un'ambientazione spiccatamente balneare
e un abbigliamento vacanziero

l'acqua è il suo elemento
e i suoi piedi sembrano trovare nel mare la stessa forza vitale che il vampiro assorbe a contatto con la terra in cui è nato

lontano dall'acqua
qualcosa non funziona...
...non c'è vigore...
...non c'è calore...
...ci sono solo molti pelucchi
eredità di un calzino troppo generoso

la pianta esageratamente larga tuttavia non si nasconde,
si mostra stoica sotto le luci sparate dello studio
e assicura a dita forti e arroganti tutto lo spazio di cui hanno bisogno!
la forma del piede non ha nulla di esile e di raffinato,
richiama piuttosto sensazioni di forza e robustezza
ha un che di campestre, di rurale
ed il merito è di una conformazione non così comune da trovare!
le dita
a cominciare dall'alluce
hanno tutte la stessa lunghezza
fatta eccezione del mignolo
che appare arretrato, quasi nascosto.
una struttura che di certo non slancia
ma che ha origini antiche
e porta il marchio della civiltà romana!

in fondo però non è tanto un problema di luce
quanto di occhio!
basta assoldare un fotografo con una sensibilità diversa
per arrivare a grandi risultati anche lontano dall'acqua!
una luce più dolce e una giusta inquadratura
esaltano un arco pronunciato e un collo alto
con un tripudio di vene a completare il quadro...
...che quasi migliora virando sul seppia!

ancora un letto
ma una mano diversa
per raggiungere il massimo pur vedendo di meno
in una posa rubata al movimento
si esprime tutta l'essenza di un piede corposo, di sostanza,
che appaga gli occhi...
...non potendo appagare altro,
per il momento!

RYAN
chiama JASON,
aspettatemi sul letto,
tutti e due,
non vi muovete,
vi devo dire una cosa!

sabato 6 luglio 2013

GOOGLING - Stupiderie

TIBERIO dice che il problema al lavandino è più serio del previsto
e che probabilmente dovrò sopportare di vederlo girare per casa per un po'
spero di farcela.

giovedì 4 luglio 2013

EYES ON FEET - la ricerca della perfezione

appetizer


grazie alla fratellanza podalica che mi unisce con l'URUGUAY
vengo a conoscenza di un video che dimostra
che se la perfezione non è di questo mondo
qualcuno, tuttavia, ci si avvicina molto!

e tanto per voler fermare alcuni momenti significativi:
gracias pablin!

mercoledì 3 luglio 2013

palinsesti stagionali


AGGIORNAMENTO:
il prezioso FEAT-MEAT
segnala un video in cui il temerario ALBERTO
ancora baciato da una freschezza ora un po' sfiorita
spiega al mondo
come salvarsi dalle insidiose sabbie mobili:

(dal minuto 3'25")

martedì 2 luglio 2013

FEETISH - trasparenze

non so se entusiasmarmi o inorridire
di fronte all'ultima creazione di GIORGIONE ARMANI

a pitti uomo
qualche giorno fa
tra tutto il BENDIDDIO mandato in passerella
c'era pure qualche modello calzato di raffinata plastica trasparente!
sembra quasi di indossare quegli occhiali a raggi x che andavano forte negli anni ottanta
con il pericolo di incappare in qualcuno che non è neanche all'altezza delle aspettative
di fronte al piede in vetrina
esposto al rischio di cottura al vapore
preferisco il ben più erotico vedo non vedo,
un effetto sorpresa in cui puntare tutto su una caviglia ben in vista
e per il resto
giocare d'azzardo!
GIORGIONE
hai toppato!