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giovedì 25 ottobre 2012

EYES ON FEET - Alessandro Cattelan - UPDATE

appetizer



AGGIORNAMENTO #2
ALESSANDRO CATTELAN

di lui ero seguace fedele fino a qualche tempo fa.
ha ritmato la mia voga all'ora di pranzo
un giorno sì e un giorno no
per almeno un paio d'anni.

poi la sua ostentata leggerezza
il suo mood sempre easy
il suo gusto musicale radical inzuppato di falsa modestia
il suo sobrio successo in libreria
me l'hanno scalzato dal cuore

ora lo frequento con sporadicità.
le dosi più parche sono un ottimo antidoto contro l'insofferenza.
torno così a goderne la piacevolezza
 pur notando, ogni volta di più, un inarrestabile processo di arrotondamento del volto
e un inquietante ingrossamento del naso

qualche giorno fa
l'insostituibile VITOX
titilla la mia attenzione
dirottandomi sulla pagina facebook del bravo disk jockey.
lì avrei trovato scatti di buona fattura
e spiccato interesse.

lascio in sospeso ogni mio impegno,
spengo il telefono,
stacco il citofono dal muro
e mi fiondo sul social network più detestabile
per placare la sete d'improvviso rinata.

l'affidabile VITOX aveva ragione,
e chi mai osava dubitarne?
tre foto.
le prime due addirittura dedicate.
(ho provveduto ad oscurare dettagli che le avrebbero rese poco digeribili)
ritrovo dita robuste quanto la caviglia,
nodi ben evidenti ma non per questo sgradevoli
ritrovo il piede greco
forte e maschile
e un arco pronunciato, che insieme al dorso così alto, dà carattere.
mi stupisco però
di un alluce a testa di vipera che mai finora avevo avuto modo di notare.

poco male comunque,
basta allontanare l'obiettivo per una foto in totale relax
e alla testa di vipera
non si fa più tanto caso!

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il prezioso DAN mi segnala un video di repertorio.
nel 2004 il giovane CATTELAN
infinitamente più tonico e asciutto di adesso
se la divertiva sulla defunta ALL MUSIC.
le sue doti
ancorché più acerbe
già esprimevano tutta la loro potenzialità.
immediatamente
allego:

giovedì 24 maggio 2012

EYES ON FEET - Twitter fanatics

appetizer


anche dalle terapie più efficaci
ogni tanto
si sente la necessità di prendere una pausa.
 si spezzano i ritmi.
si guarda altrove.
si misura la nostalgia.

durante il pellegrinaggio
ho riallacciato i rapporti con il programma di messaggistica fatto social network.
lo frequentavo quando era appena nato.
mi divertivo ad aggiornare il vuoto
a proposito degli spostamenti del principe
degli avvistamenti del padrone di cane
o delle statistiche acquisite o sperate
dell'olivaro
e
del barba.

dopo un lungo periodo di rottura
lo ritrovo rinvigorito e graficamente accattivante.
presenza fissa di ogni più becero programma televisivo che sfrutta la tentazione del prossimo di dire la sua,
mi incuriosiva capire il senso del linguaggio proprio di cui fa sfoggio.
gli hashtag all'inizio non c'erano,
così, per non restare fuori dal mondo
ho rispolverato il mio account,
pur mantenendo un dignitoso approccio snob,
e ho tentato di raccapezzarmi fra cancelletti e chioccioline,
con scarsi risultati, almeno a un primo sguardo.
poi però ho cominciato a scoprire la nuova natura del cinguettio.
la condivisione rimane veloce
un pensiero in centoquaranta caratteri
(anche se spesso lo stesso pensiero ha centoquaranta caratteri di troppo)
ma alle parole si sono aggiunte le immagini
esasperando il bisogno di condivisione del quotidiano
più ancora di quanto già non succeda con facebook.
se facebook è la portineria digitalizzata
la vetrina ufficiale dei propri affari privati
in cui la foto che si pubblica è il frutto di attenta selezione perché deve sbattere in faccia ad amici e soprattutto a conoscenti quanto si è fighi,
diverntenti,
pazzi (!)
twitter è la ridondanza del proprio ego propagata nell'etere senza starci troppo a rimuginare su.
la dimostrazione della smania di apparire è palese,
quasi nessun profilo è privato,
chiunque può leggere e vedere qualsiasi cosa
e magari decidere di diventare follower
per non perdere neanche un frammento della vita di chi non sa manco che esisti.
in questa consapevole apparente trasgressione al sacro valore del riserbo
parole ed immagini
sono perfettamente allineate.
si twitta del tizio che si ha di fronte sull'autobus, colto a scapperarsi,
del programma che si segue in televisione,
così come si pubblicano foto del piatto appena arrivato sulla tavola,
della coda sull'autostrada che ti farà arrivare tardi al lavoro,
del livido sulla chiappa destra dopo esser rovinosamente caduto dalla bici.

il feet-lover che si aggira con curiosità
fra gli album di gente sconosciuta o famosa
si rende conto immediatamente di una insolita costante.
fra tutti gli scatti
ce n'è sempre almeno uno dedicato ai piedi.
sarà la deprecabile moda del fetish,
sarà perché non c'è niente di più immediato che prendere il telefonino e scattarsi una foto mentre si sta sbragati sul divano,
ma tant'è,
twitter si candida a fonte più ricca di statistiche estemporanee,
in cui la cura della luce e il fotoritocco
lasciano il posto all'amatoriale,
meno raffinato ma spesso più soddisfacente!

se ALESSANDRO CATTELAN
si limita a twittare una foto presa durante una vacanza
rinnovando l'evidenza di un piede di presenza,
LENNY KRAVITZ
si mostra schiavo di instagram
e dell'effetto LOMO
condividendo con i suoi ammiratori
momenti di strimpello
su un divano basic
accessoriato minimal!

quel gran figo di MEHCAD BROOKS
(che ha già maturato il diritto ad un tributo a lui dedicato)
diffonde suoi momenti felici in piscina, immortalati da altri
e momenti di completo relax, immortalati da sé
l'onta del piede nero è dietro l'angolo
ma non mi sentirei di farne un dramma,
tutto considerato!

si scende poi nel dedicato,
con  le foto in cui i piedi sono i veri protagonisti.
MARCO MELANDRI
aggiorna la comunità sull'esito positivo del suo esame posturale

FILIPPO MAGNINI
regala una mezza delusione
non già per il peso
quanto per un alluce tozzo e delle dita storte e senza carattere
di cui finora non si aveva contezza.

dopo un colpo del genere,
inferto senza preavviso dalla venerata categoria dei nuotatori,
come sopportare la delusione ancor più cocente
che rifila il fin qui stimato LUCA MARIN?
sul lettino da massaggio
coglie l'attimo del rilassamento muscolare
mentre il pubblico di nicchia
coglie l'alluce sfuggente
il dorso senza temperamento
le dita a bastoncino!

meglio spostarsi allora su personalità meno conosciute ma più dotate
come l'attore EROS MANOLO GALBIATI
fulgido futuro esponente della rubrica

che condivide un risveglio mattutino di tutto rispetto

se poi l'anonimato radical-chic non basta
ci si può sempre rifugiare nella casa reale,
dove il principe EMANUELE FILIBERTO
(che non se la passa tanto bene, ahimè)
durante un bagno rigenerante
fa sfoggio,
lui sì,
di temperamento e personalità
pianta larga e alluce importante
reggono benissimo le dita pur messe di sbieco.
un po' più di respiro tra l'una e l'altra avrebbe giovato all'apprezzamento finale,
tuttavia il risultato c'è,
avanti savoia!!

eppure il principe sabaudo
non eguaglia neppur lontanamente
il vero principe di twitter,
colui che foraggia i suoi seguaci
con foto di amplessi
e latte versato!
è una vecchia conoscenza di queste pagine
e già molto ha regalato alla comunità
a cui, senza dubbio, si sente particolarmente vicino.
quale stupore allora
nell'averne conferma
leggendo il suo twit di ieri:
la foto che si apre cliccando sul link
non lascia spazio a critiche,
anzi
affranca il personaggio dall'ironia malevola di cui spesso è vittima
e che anch'io, ammetto, ho cavalcato.
d'ora in poi
VALERIO PINO
entra negli intoccabili,
tra coloro che hanno il privilegio di bearsi al riparo da giudizi e biasimi,
un beneficio riconosciuto sul campo
per il merito dimostrato
di avere dei piedi
come questi!

martedì 9 settembre 2008

EYES ON FEET - Alessandro Cattelan


quante emozioni in questi giorni!
dopo il ritorno di Dexter
torna oggi anche il mio dj preferito
(o forse dovrei dire disc jockey,
nella speranza che usare un termine vetusto
riesca a bilanciare il mio
evidente
inesorabile
processo di regressione mentale!)


sarà perché è piemontese
e i piemontesi hanno un modo di pronunciare la "o" che mi piace molto
(se sono maschi e interessanti, altrimenti no!)
sarà perché ha un nome a cui sono particolarmente sensibile
sarà che è di sicuro feet-friendly, sebbene indiscutibilmente etero
ma a me
sto Alessandro Cattelan
me piace proprio.

poi mi imbatto in una foto rivelatrice
e scopro
che non gli manca proprio niente!
questa foto è presa dal suo myspace,
il che vuol dire che non la potrei utilizzare.
nella remota eventualità che il Cattelan si accorgesse
di tale imperdonabile violazione
(ancorché a suo tributo)
dichiaro fin da ora la mia totale disponibilità a rimediare,
dovessi persino,
che so,
andargli a chiedere scusa di persona!
sarebbe un sacrificio, certo, ma io lo farei volentieri.

oggi ha ripreso la sua trasmissione
su radio 105.
di seguito il promo
da gustare FINO ALLA FINE

quando uno è feet-friendly!!