un tempo c'era solo lui,
fidato compagno di elettrizzanti sabati sera,
lui
didascalico e un po' rigido,
affettato e immarcescibile,
col suo inseparabile gilet multitasca color tortora,
lui
l'unico re della divulgazione scientifica di nuova generazione,
il volentieri statisticabile,
Alberto Angela,
figlio d'arte di cotanto padre dal bianco calzino.
ora però,
dalle infinitesimali percentuali di ascolto targate la7,
un contendente osa sfidare l'incontrastato sovrano.
sa bene costui
che per oscurare la luce del podio
serve spendersi il doppio,
il triplo, all'occorrenza.
sporcarsi le mani, bisogna,
non rifuggendo il contatto con l'insidioso serpente,
prestandosi di buon grado ad una cena a base di vermi in crosta di sale,
tuffandosi senza tema nelle alte acque dell'oceano in cerca di tartarughe e mostri marini.
tale intraprendenza,
tale maschia agilità,
legata ad un'inevitabile impennata delle occasioni di statistica,
hanno pian piano fatto breccia nel mio cuore
fino a scalzare
ahimé
dal gradino più alto
l'ormai troppo imborghesito paleontologo.
tutti gli onori dunque
al prestante,
al dotato,
Vincenzo Venuto
sconosciuto alle masse
ma
ovviamente
già catturato da donna di sicuro buon gusto,
classe 1965
e per questo degno esponente della rubrica
l'atletico Vincenzo
pur indossando l'anfibio di default durante le rirpese
regala spesso momenti barefeet,
sapientemente quanto inconsapevolmente trattenendo
il pubblico dei feet-lovers,
che credo inizi con me e con me finisca.
i ritmi sincopati del documentario di avventura
tuttavia
non consentono
una statistica serena
neanche all'occhio ben allenato.
la voglia di conoscenza
mi ha spinto allora a navigare
per forum e motori di ricerca
lasciando però nella mia bocca il sapore amaro della sconfitta.
ma quando tutto sembrava perduto
mi si para di fronte l'ultima frontiera
della condivisione dei cazzi propri.
ecco il suo profilo su facebook,
personale,
nessun accesso a chi non è suo amico.
non posso chiedere l'amicizia sbattendogli in faccia un paio di piedi incrociati color lilla
- mi sono detto -
ma poi l'occhio mi cade su un contatto in comune,
un contatto di nicchia,
un appassionato.
non sono solo
- mi sono detto, esultando e sbalordendo insieme -
vale la pena provare.
oggi sono amico
dell'audace divulgatore
e mi perdonerà se
indegnamente emulo le sue gesta
e dalla ricca raccolta di fotografie scattate durante i suoi viaggi
ne prendo in prestito un paio
da divulgare per il bene della feet-comunity!
il mio intuito non sbagliava!
forse la misura è contenuta
ma
la sostanza è tutta al suo posto
il piede è curato,
la forma è regolare,
con il mignolo leggeremente ripiegato in dentro,
caratteristica molto eccitante,
almeno per me.
la foto poi è chiaramente un tributo.
mi spiace caro Alberto,
ti è cascata la corona!